Smart writing set

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Paper tablet e penne smart, non parliamo di editoria, è vero, ma l’argomento interessa a chi scrive. Per istinto o esigenza, per vivere. Scrivere, modificare e archiviare. Condividere, che se non è proprio pubblicare, poco ci manca. Non è detto che chi scrive voglia, debba e possa pubblicare, ma è certo che per pubblicare bisogna prima scrivere. Così ci sono notizie semplicemente utili per uno StreetLiber. E se paper tablet può sembrare un ossimoro, alle penne intelligenti, tutto sommato, chi di scrittura e lettura vive, è già abituato. Moleskine è il taccuino che da secoli custodisce pensieri di poeti, appunti di viandanti, studenti o narratori, schizzi di artisti e visioni di architetti, ma anche impegni, date, suggestioni e, perché no, scintille di creatività di noi tutti, poveri diavoli affetti da grafomania. E Moleskine si è presentato al Design Week 2016 di Milano, città peraltro sede di Moleskine SpA, in una veste insolita. Flessibile e docile al tatto come un taccuino di carta, funzionale e immediato come un tablet o un eReader. Si chiama Smart Writing Set ed è il paper tablet dell’icona del taccuino.

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Il design è quello consolidato e maneggevole di un eReader, ergonomia e angoli smussati. La carta è spessa, duttile e resistente, adatta a ogni utilizzo non sembra quasi lei. Peso e dimensioni sono pensate per viaggi e portabilità, seguendo la tendenza che rende storicamente identificabile il marchio. Il compito di stupire è invece demandato alla penna smart, un dispositivo intelligente e connesso, dotato di registratore audio, camera e tecnologia capaci di individuare il punto esatto in cui la penna danza sul supporto e di traferire l’informazione allo schermo. In tempo reale. Digitalizzare, modificare, archiviare e condividere appunti, schizzi e lavori: è possibile farlo a mano, se doti e sensibilità personali lo richiedono e lo consentono, ma la novità è il trasferimento immediato al digitale, lo sfruttamento delle sue infinite possibilità. Salvare bozze di testi o disegni, spedire, archiviare o rivedere progetti utilizzando un’email, Dropbox, Google Drive, un foglio di lavoro. Che a pensarci bene è una discreta agevolazione di processi fondamentali per scrivere. E, che ne so, poi pubblicare. 

maxresdefaultDalla mente alla mano, dalla mano al foglio e dal foglio allo schermo. La tecnologia che non elimina, ma ottimizza; mantenendo sempre calda la temperatura di un gesto, quello creativo, che scaturisce da un’idea e prende forma grazie a una sensibilità. Demonizzare a oltranza le buone intenzioni di chi offre un’opportunità è sciocco, se ne è parlato da prospettive simili al workshop Editore (al tempo del) digitale appena concluso a Bologna. Mente, cuore e mano hanno ancora le redini. La notizia per i più scettici è che la tecnologia c’entra, ma perché man mano che avanza, fa selezione naturale su se stessa, e mai sul genio o sul gesto creativo. Creare, condividere e custodire emozioni, l’abbiamo sempre fatto e sempre lo faremo. Con stesso calore e stessa intensità. Carta, forbice o sasso, sono solo elementi di un vecchio gioco, quello che conta è scrivere e leggere, ecco perché ci sono aggiornamenti che a uno StreetLiber potrebbero anche interessare.

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