“Di che fungo sei?” Chiara Zanotti, da Masterchef al self publishing

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Forse conoscerete già Chiara Zanotti quale una delle protagoniste della quarta edizione del programma televisivo in onda sul canale Sky, “MasterChef“. Noi ve la presentiamo nelle vesti di autrice dell’ebook Di che fungo sei?, autopubblicato via StreetLib, in cui presenta e documenta una serie di episodi ambientati nel bosco “Il Bosco di Lady mushroom” e riscopre la sua mai dimenticata passione per la cultura micologica.

Chiara ZanottiAbbiamo sentito Chiara in un’intervista in cui l’autrice ci racconta la sua esperienza con l’autopubblicazione e la promozione, nonché il rapporto tra la cucina e l’editoria dal punto di vista di una scrittrice/cuoca indipendente.

Grazie Chiara!

 

  • Come nasce l’idea di scrivere un libro (non) di ricette?

 

L’idea di scrivere un libro è stato un pensiero che veniva a trovarmi spesso: penso di averne scritti molti con la testa, senza metterli mai nero su bianco.

La realizzazione è avvenuta immediatamente dopo l’uscita dal programma “MasterChef 4”: quei giudici, quell’esperienza fatta di emozioni forti ed estreme hanno fortificato qualcosa che in me sembrava estinguersi, per opera di contesti quotidiani che subivo e non mi appartenevano.

Un sì, una pacca sulla spalla, un famoso chef che ti sprona con le attrezzature giuste e uno spirito accogliente, ti “ripresentano” a te stessa e ti ricordano chi sei e cosa puoi dare.

Se non sei pronto a dare e non fatichi per questo stai davvero occupando troppo spazio

Probabilmente se avessi presentato un libro di ricette, avrei riscosso un discreto successo, quello che tutti hanno con il cibo e la cucina. Ma io non posso farti mangiare senza prima apparecchiare la tavola.
Ed è da questa consapevolezza che volevo partire: prima di farti assaggiare il mio piatto che chiaramente è a base dei frutti della terra, io devo parlarti di quei frutti: dove sono, cosa sono e perché sono lì per noi.
Io voglio che tu faccia una passeggiata con me, nel bosco, voglio parlarti di “Lui” e dirti perché siamo qui. Voglio essere onesta con te, perché devo esserlo con me e con ciò che ho da offrirti.

Nasce così l’idea di introdurti al bosco con una serie di brevi capitoli che seppur all’apparenza risultano semplici e scanzonati, racchiudono un messaggio personale. Ed è lì che entra in scena il lettore, che mai deve essere passivo. Dietro la scena, c’è qualcosa per lui, qualcosa da seguire.
La natura, gli animali selvatici, le interazioni tra i frutti della terra, le erbe, i funghi hanno qualcosa in più da raccontare se tu osi ascoltare, o se sei al di là del solo “vivere”.
La vita si può “Vivere” o “Sentire”, sta a noi decidere la procedura.

 

  • Da cosa è dettata la scelta dell’autopubblicazione? Perché StreetLib?

 

Ho scelto facendomi trasportare da un “istinto” che non mi abbandona mai, almeno per ora.
Una scelta che farei altre cento volte.
Non elencherò i motivi per i quali non mi sono rivolta all’editoria tradizionale o meglio a quei motori filtranti, spesso inutili che decidono o no di rispondere ad una tua richiesta di lettura del testo.
Non esiste un’editoria tradizionale infallibile, quindi non voglio, almeno per ora, che siano i giudici della mia libertà di espressione.
Non perdo tempo, non ho tempo da perdere e il mio unico critico e selezionatore è il pubblico.
Qualsiasi sia la sentenza, il pubblico è sovrano e mi rimetterò alla loro decisione, continuando però a seminare la mia libertà. L’autopubblicazione è lo strumento che aziona il motore dell’espressione di libertà, essenza primaria dello scrittore: un uccello a cui vengono legate le ali non può volare.
Non a caso, nel mio ebook parlo di un airone cenerino, le cui ali aperte in volo rappresentano la più alta forma di Libertà : “Stendiamo le nostre ali più che possiamo, non per arrivare prima, ma per sentire tutta la maestosità della nostra esistenza”. È anche grazie all’autopubblicazione che tutto questo può essere possibile.

 

  • Come hai curato la pubblicazione? Fai da te al 100% o ti sei affidata al supporto di professionisti? Perché?

 

Non mi sono affidata a nessun professionista. Certamente fare tutto da soli, al 100% non è semplice, ma se la tua ambizione e voglia di raccontarti è forte, allora il magnifico strumento dell’autopubblicazione appoggerà il tuo impegno. Vorrei poter dire che la foto di copertina è stata curata da un grande fotografo e le correzioni fatte da un grande editor, ma non è cosi: la foto di copertina fa parte dell’archivio del programma televisivo a cui ho partecipato, ulteriormente autorizzata e modificata da me. Le correzioni (poche) sono state fatte da un familiare insegnante.

Lady Mushroom

  • Chiara: prima cuoca o prima scrittrice? Come si sposano le due anime?

 

“Scrivere” e “ Cucinare”, due verbi diversi, ma accomunati da un’ unico: “Creare”.
Le parole sono forme, il cibo è forma.
Le sensazioni nella lettura sono il gusto del cibo, il libro è un piatto e quando si termina si sente il retrogusto delle sensazioni. Forse ancor prima di cucinare ho scritto, scrivo sempre, sulle pareti di casa, su un foglio, sulla sabbia, sul collare di Sally, il mio fedele cane. Quando non scrivo, cucino, tutto quello che trovo nel bosco, funghi, erbe…
E dai frutti del bosco spesso trovo le parole che sono cibo per me, per la mia anima.

 

  • Come hai curato la promozione del tuo libro? Quanto ha inciso a tuo avviso la popolarità acquisita grazie a Masterchef nella creazione della tua “fanbase”?

 

La promozione del mio ebook è attualmente veicolata principalmente tramite i miei canali social e la partecipazione a numerosi eventi e convegni. Devo molto anche all’incontro con persone come Elisa Delgrosso per Borgotaro e Roberto Lucidi per la libreria Mondadori di Monterotondo, che mi hanno aiutato molto nella diffusione del mio messaggio.

Il programma televisivo “MasterChef” mi ha donato un pubblico molto più ampio rispetto al mio bacino “d’utenza sociale” passato da solitaria esploratrice di boschi.
Per me, una persona è importante, fondamentale, indispensabile, è come mille, centomila, ciò che cambia è solo il numero o quei numeri che si accompagnano, uno dietro l’altro. Inutile negarlo però, l’esposizione del mio essere e quella viscerale passione mi ha reso amica di molti, ed in questo labirinto di interazioni, io divento un’amica, un’amante, una confidente, un capriccio, un’ossessione.
Vivi l’esperienza“MasterChef”, quasi inconsapevolmente, portandoti nel cuore tutti i Pazienti dell’Associazione Italiana Leucemia Mieloide Cronica che ti hanno sempre insegnato il coraggio e ad affrontare la vita con il proprio “essere” e non con il proprio “avere”.
Improvvisamente ti accorgi che eri su un palcoscenico e davanti a te c’era il “tutto esaurito”.

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